Attraverso i sapori di un territorio, se ne va scoprendo l’autenticità.
L’enogastronomia esprime la sensibilità e la cultura di un luogo.
Benvenuti in Emilia Romagna e a Parma, una zona ricca di cultura a 360 gradi.
Cultura enogastronomica

L’Emilia Romagna è una regione ad altissima concentrazione di eccellenze gastronomiche riconosciute in tutto il mondo. Tra queste, il Prosciutto di Parma DOP è uno dei prodotti con notevole quota di mercato e brand awareness.

Non meno conosciuti e raffinati da assaggiare in occasione di una visita  alla zona: il Culatello di Zibello DOP, il Parmigiano Reggiano DOP, il Salame di Felino IGP, il Lambrusco DOC o IGT, l’Aceto Balsamico di Modena DOP e… tanto altro ancora.

Cultura artistica e musicale

La città di Parma e tutta la sua provincia già in tempi antichi aveva affascinato estimatori del gusto e della bellezza.

I castelli della provincia custodiscono affreschi che rivelano storie di personaggi di potere che di questo territorio, per la sua ricchezza sotto molteplici sfaccettature, si sono innamorati. Tra i personaggi storici più conosciuti il conte Pier Maria Rossi, la cui storia è legata ai castelli di Torrechiara e Roccabianca,  alcuni pittori, musicisti e, non per ultima, la duchessa di Parma Maria Luigia d’Austria che ad inizio ‘800 fece diventare Parma una città degna delle grandi capitali europee.

Il più grande compositore italiano d’opera lirica, Giuseppe Verdi, nasce e affonda le sue radici a Busseto (PR) nel 1813. Si afferma con opere che sono conosciute ed eseguite nei teatri di tutto il mondo, in particolare, la cosiddetta “triade verdiana” (Rigoletto (1851), Il trovatore (1853) e La traviata (1853)), il Va’ pensiero e il Nabucco, queste vengono riconosciute come opere capaci di rivelare quanto la musica di Verdi fosse stata assimilata nella coscienza nazionale. Analizzando le opere che riflettono il suo percorso di crescita personale e professionale, si riconoscono i segni di un amore per le passioni della vita, che è tipico della sua terra: Parma.

SBAGLIAMO A PENSARE CHE IL NOSTRO TERRITORIO, PER LA SUA BELLEZZA PAESAGGISTICA E LA SUA CULTURA ENOGASTRONOMICA SIA UNA VERA E PROPRIA FONTE D’ISPIRAZIONE?